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L’Enneagramma è un metodo antico che permette di riconoscere 9 profili psicologici, ognuno dei quali è caratterizzato da:
- Un tipo di intelligenza,
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una risorsa,
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una paura,
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un tipo di reazione (o passione),
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un tipo di personalità.
L’Enneagramma, parola che significa “figura a 9 lati”, è conosciuto come una rappresentazione grafica: un cerchio con 9 punti equidistanti sulla circonferenza, legati tra di loro da frecce. Questo simbolo, antico più di 2000 anni, è un’antica scienza umana e corrisponde al nono sigillo di Pitagora. A quell’epoca psicologia, matematica, religione e filosofia non erano separate in discipline distinte, come lo sono attualmente.
(simbolo dell’enneagramma)
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Conoscere l’Enneagramma permette di situarsi personalmente rispetto a questa tipologia, cioè di scoprire il proprio profilo psicologico di base. In seguito, permette di gestire meglio le proprie paure e le proprie reazioni compulsive ( = quelle visibili nelle situazioni di stress).
La scienza dell’Enneagramma distingue due tipi di comportamenti:
- quelli compulsivi, che sono provocati dall’angoscia, e che comunemente vengono considerati come “difetti del carattere” (es.: aggressività, tendenza depressiva, scetticismo, fuga, vendicatività, timidezza, ecc.)
-quelli evolutivi, che ci portano al benessere; sono adatti alla situazione del momento, positivi, propositivi, proattivi. Questi comportamenti sono sostenuti dalla fiducia in sé e nella vita.
Per riassumere, l’Enneagramma offre la comprensione e gli strumenti necessari per trasformare i comportamenti compulsivi in comportamenti evolutivi. torna sù
Ecco l’esempio di una paura che può rendere problematica un’attività professionale.
Una persona “timida” abituata da anni a lavorare nel “back office” riceve un nuovo incarico professionale che la vede attiva nel “front office”, nella comunicazione diretta con i clienti. La persona si agita, si sente a disagio nello svolgimento di questa nuova mansione. Non osa rifiutare l’incarico per paura di perdere il posto di lavoro ma non sa come affrontare questa sfida inaspettata: ha paura di balbettare, di non trovare le risposte adeguate soprattutto nei momenti di punta, di non essere abbastanza veloce, ecc.
Un suo comportamento compulsivo potrebbe spingerla a rifiutare questo incarico creandole problemi con i superiori, oppure a diventare scortese con i clienti La trasformazione verso un comportamento evolutivo consiste nel trovare il modo e le risorse per affrontare questa nuova attività in modo più sereno (riconoscere le paure profonde, trovare nuove strategie per affrontarle, vedere quali possono essere i vantaggi legati alla nuova situazione). torna sù
Il coaching ATC è uno strumento concreto che permette al / la cliente di trasformare i suoi comportamenti grazie all’aiuto di un coach. E’ quindi un lavoro su di sé che porta cambiamenti significativi e concreti nella sua vita quotidiana.
Personalmente uso spesso il metodo di coaching ATC che significa: “analisi e trasformazione comportamentale” o “accesso alla trasformazione della coscienza”.
Esistono varie scuole di coaching e vari metodi. Questo è caratterizzato dal fatto che permette un lavoro in profondità. torna sù
- Qual’è lo scopo del coaching?
Lo scopo del coaching è di aiutare il / la cliente a non aver più bisogno del coach!
Si tratta infatti di fornire alla persona una serie di conoscenze e di strumenti che le permetteranno poi di lavorare su di sé in modo autonomo nella sua vita quotidiana (per esempio: tecniche di auto-aiuto, esercizi personalizzati, esercizi di visualizzazione).
Il coaching permette al / la cliente di trovare le risorse e i punti di riferimento dei quali ha bisogno per far fronte alle sfide della vita moderna. torna sù
- Come si svolge una seduta individuale di coaching?
Un primo incontro permette di fare conoscenza, fornire spiegazioni sul metodo, capire il constesto e la domanda del / la cliente. Il / la coach aiuta il / la cliente a definire con precisione il campo sul quale vuole lavorare (professionale? privato? legato alla salute?). Questa prima fase di chiarificazione termina generalmente con la definizione di un obiettivo preciso che il / la cliente intende raggiungere.
Noto che i clienti privati spesso sanno cosa non vogliono più, o di cosa sono stanchi... ma fanno fatica a esprimere ciò che desiderano veramente. Io li aiuto a proiettarsi nel futuro, in modo positivo.
In seguito, durante le sedute, applico metodi specifici, che permettono al / la cliente di rilassarsi profondamente ed entrare in una dimensione interiore dove scopre le risposte a tutte le sue domande e le cause reali delle difficoltà riscontrate nella vita quotidiana. Alla fine di ogni seduta insegno delle tecniche di trasformazione e rafforzamento, che permettono al / la cliente di ancorarsi su risorse solide e sicure.
Tra una seduta e l’altra si lasciano trascorrere un paio di settimane, affinché il / la cliente abbia il tempo per l’integrazione dei risultati della seduta nella sua vita quotidiana.
Il coaching è un processo personale, perciò ognuno avanza al suo ritmo, in funzione delle sue priorità e possibilità. torna sù
- In quale situazione è adatto il coaching?
Il metodo ATC ha l’enorme vantaggio di essere adatta a situazioni molto variate.
In ogni caso il coaching è adatto quando la persona ne sente il bisogno.
Nel campo della vita privata, è indicato durante i passaggi di vita difficili (lutti, divorzi, separazioni, traumi legati ad aggressioni o a cattive esperienze, ecc.) o semplicemente quando si desidera essere sostenuti per affrontare dei cambiamenti.
Il coaching è utile a persone giovani per chiarificare il loro orientamento professionale, sopprattutto quando sono confusi e non sanno esattamente cosa fare.
Nel campo professionale, il coaching è utile per ritrovare la motivazione al lavoro, per ritrovare la fiducia in sé dopo un licenziamento, per affrontare situazioni di mobbing o burn out, ecc.
Non da ultimo, in campo sportivo, vi sono varie applicazioni per migliorare i risultati, gestire meglio la relazione con l’allenatore, sopportare meglio le varie pressioni, ecc.
Il coaching è utile sopprattutto alle donne per imparare ad affermarsi, a prendere posizione. Si parla allora di “empowerment” (= lo sviluppo del potere d’agire). torna sù |
- Quali sono le difficoltà principali che i clienti incontrano durante il coaching?
Il coaching richiede un importante investimento personale perché offre l’opportunità di confrontarsi con sé stessi in modo diretto. Non tutti sono disposti a prender coscienza di certi aspetti della propria personalità o delle cause reali di talune difficoltà.
Può avvenire talora una diminuzione della motivazione e ciò può portare all’abbandono prematuro del processo. La mia esperienza mostra che la determinazione personale e una grande capacità di avere e dare fiducia sono la chiave del successo. torna sù
- Che differenza c’è tra il coaching e la psico-terapia?
Il coaching ATC viene spesso confuso con una psico-terapia perché ha un indirizzo molto psicologico, dato che è basato sull’Enneagramma.
Non si tratta comunque di una psico-terapia, anche se ha un effetto terapeutico indiscusso.
Ho seguito una formazione di coaching e non considero i clienti come “pazienti”. In genere sostengo persone sane; a volte anche persone malate che desiderano essere sostenute nell’affrontare la loro malattia e nella gestione delle varie cure mediche (es.: per prendere una decisione sul tipo di cura). torna sù
- Le sedute vengono rimborsate dalle casse malati?
No, appunto perché il coaching non è considerato una terapia.
Sono cosciente che l’onere finanziario ha un effetto dissuasivo su molte persone.
Vorrei però sottolineare il fatto che pagare di tasca propria è un indice di grande motivazione e responsabilizzazione da parte del / la cliente. E, più il / la cliente è motivato / a, più velocemente raggiunge i suoi obiettivi.
Inoltre si tratta di un metodo molto efficace. L’esperienza mi mostra che, con una buona dose di implicazione personale, determinati obiettivi possono essere raggiunti in sole 3 o 4 sedute. torna sù
- Come fare per valutare l’opportunità di farsi accompagnare da un /a coach?
Innanzitutto la persona interessata si può interrogare su cosa desidera:
- Ci sono campi della mia vita nei quali sento di aver bisogno di sostegno?
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Quali sono i miei obiettivi?
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Quanto sono disposto a investire per raggiungerli?
Poi, può prendere un appuntamento per un incontro di consultazione 1 ora al prezzo promozionale di Fr. 80.- torna sù
- Come si svolgono i seminari di sviluppo personale?
I seminari di sviluppo personale sono un’offerta complementare al lavoro di coaching individuale.
Si svolgono sull’arco di due giornate con gruppi di 8 persone (idealmente).
Durante i seminari viene creato un grande Enneagramma e si lavora direttamente sul cerchio, in modo da permettere a ogni partecipante di sperimentare e sentire sulla propria pelle i 9 tipi di profilo.
Attraverso le dinamiche di gruppo si analizzano poi le interazioni fra i vari tipi e questo permette di lavorare sugli aspetti relazionali. torna sù
- Cosa bisogna fare se si desidera partecipare a un seminario?
Consultare la mia AGENDA, dove sono indicate le date e fornite le indicazioni per l'iscrizione.
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- Quali sono i vantaggi e gli inconvenienti del lavoro di gruppo con l’Enneagramma?
Non mi pare vi siano inconvenienti particolari, tranne per le persone introverse che temono il confronto con un gruppo. Vi possono essere difficoltà emotive che emergono durante i seminari.
I vantaggi sono legati al fatto che dopo un solo seminario ogni partecipante ha potuto acquisire una visione globale dell’Enneagramma e ha potuto riconoscere il proprio profilo di base. Inoltre, grazie a ciò che ha imparato, ognuno può definire i suoi obiettivi di sviluppo personale o professionale. In questo senso un seminario può costituire una porta d’entrata per un lavoro individuale, se il cliente desidera approfondire certi temi.
I seminari sono molto apprezzati dai partecipanti, che hanno la possibilità di esprimersi all’interno di un gruppo ove vigono regole molto chiare sul rispetto reciproco, l’accettazione dell’altro, la confidenzialità, il non-giudicare. torna sù
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